Il fumo fa male, e questa non è una novità, ma se proprio non si riesce a
smettere ci sono dei rimedi per poter limitare gli effetti negativi che
la nicotina ha sull'organismo.
Questo non significa che siano degli scudi alle gravi malattie e
conseguenze che comporta il fumo, ma possono almeno essere utili in una
fase di passaggio, quando magari si è presa la decisione di smettere di
fumare.
Un composto di zenzero, curcuma e cipolla o aglio può aiutare le persone
che hanno sviluppato una tosse persistente per gli effetti del fumo.
Lo zenzero è conosciuto per le sue capacità curative ed è in grado di
rimuovere le tossine che si trovano nel tratto respiratorio, la curcuma è
antibatterica ed antitumorale, mentre la cipolla e l’aglio hanno degli
incredibili effetti antibiotici e riescono a prevenire le infezioni
respiratorie. Questo mix di ingredienti è in grado di "pulire" e
proteggere i polmoni.
Per realizzare il composto, basta versare 1 litro d’acqua e 400 gr di
zucchero di canna grezzo integrale in una casseruola e portare tutto ad
ebollizione. Poi si potrà aggiungere 1 kg di cipolla, una piccola radice
di zenzero pelata tagliata finemente e 2 cucchiaini di curcuma. Il
composto va filtrato e raffreddato, conservandolo in frigo. Due cucchiai
al giorno presi la mattina possono avere effetti sorprendenti.
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lunedì 9 novembre 2015
sabato 31 ottobre 2015
Dimagrire mangiando? Sì a umami, zenzero, prezzemolo e…
La cultura occidentale, ossessionata dall’estetica delle magrezza e della prestanza fisica, potrebbe trarre grande vantaggio dall’umami, il quinto gusto, presente in molti piatti della cucina cinese e giapponese, e in svariati cibi – tra cui carne, pomodoro e parmigiano.
L’umami, a beneficio di chiarezza, potrebbe essere tradotto col nome scientifico di glutammato monosodico, il sale di sodio dell’acido glutammico, uno dei 23 aminoacidi naturali che costituiscono le proteine.
Secondo una ricerca pubblicata sull’American Journal of Clinical Nutrition, infatti, le proprietà di questo additivo, che esalta la sapidità dei cibi, darebbero un apporto sostanziale al senso di sazietà, facendoci mangiare di meno. Una vera svolta per qualsiasi regime alimentare, soprattutto di chi è a dieta e vuole dimagrire. L’esperimento svolto nel corso della ricerca prevedeva che a un certo numero di persone venisse offerta la stessa colazione, ma solo in alcune di esse era stato aggiunto l’umami.E a mangiare di meno sono stati proprio quelli a cui era toccato quest’ultimo tipo di pasto: si sentivano sazi prima degli altri grazie all’umami presente nella loro colazione. Non è la prima volta che un condimento o un cibo viene evidenziato per il senso di sazietà che può dare, riducendo allo stesso tempo la voglia di mangiare: anche il pepe e il peperoncino innescano lo stesso meccanismo, anche se non si è ancora riusciti a capire come l’aggiunta di un condimento a una pietanza possa modificare l’appetito. Il peperoncino, si sa per certo, stimola il metabolismo, facendo bruciare più energia all’organismo. Ma l’effetto piccante diminuisce con l’aumento dell’assunzione: più si spolverano i cibi di peperoncino, più il senso di sazietà si allontana, poiché ci si abitua al gusto. Lo stesso non si verifica se il peperoncino è sintetizzato in una pillola, ad esempio in un integratore: in questo caso il nostro cervello non attiva lo stesso meccanismo che si ha quando la polvere piccante cade a pioggia su un bel piatto fumante di fettuccine. Ma vi sono altre spezie consigliate per chi è a dieta: lo zenzero, l’aneto e il prezzemolo. Passando ai cibi, le vere regine di una dieta alimentare finalizzata al dimagrimento sono le verdure, ancor meglio se schiacciate in forma di purè: qui l’effetto ammazza-appetito raggiunge l’apice. Facile capirne il motivo: se le verdure sono nascoste tra i cibi, sminuzzate in piccolissime parti, avremo voglia di mangiare di meno. Pur non vedendole, infatti, le avremo assunte, saziandoci prima.
L’umami, a beneficio di chiarezza, potrebbe essere tradotto col nome scientifico di glutammato monosodico, il sale di sodio dell’acido glutammico, uno dei 23 aminoacidi naturali che costituiscono le proteine.
Secondo una ricerca pubblicata sull’American Journal of Clinical Nutrition, infatti, le proprietà di questo additivo, che esalta la sapidità dei cibi, darebbero un apporto sostanziale al senso di sazietà, facendoci mangiare di meno. Una vera svolta per qualsiasi regime alimentare, soprattutto di chi è a dieta e vuole dimagrire. L’esperimento svolto nel corso della ricerca prevedeva che a un certo numero di persone venisse offerta la stessa colazione, ma solo in alcune di esse era stato aggiunto l’umami.E a mangiare di meno sono stati proprio quelli a cui era toccato quest’ultimo tipo di pasto: si sentivano sazi prima degli altri grazie all’umami presente nella loro colazione. Non è la prima volta che un condimento o un cibo viene evidenziato per il senso di sazietà che può dare, riducendo allo stesso tempo la voglia di mangiare: anche il pepe e il peperoncino innescano lo stesso meccanismo, anche se non si è ancora riusciti a capire come l’aggiunta di un condimento a una pietanza possa modificare l’appetito. Il peperoncino, si sa per certo, stimola il metabolismo, facendo bruciare più energia all’organismo. Ma l’effetto piccante diminuisce con l’aumento dell’assunzione: più si spolverano i cibi di peperoncino, più il senso di sazietà si allontana, poiché ci si abitua al gusto. Lo stesso non si verifica se il peperoncino è sintetizzato in una pillola, ad esempio in un integratore: in questo caso il nostro cervello non attiva lo stesso meccanismo che si ha quando la polvere piccante cade a pioggia su un bel piatto fumante di fettuccine. Ma vi sono altre spezie consigliate per chi è a dieta: lo zenzero, l’aneto e il prezzemolo. Passando ai cibi, le vere regine di una dieta alimentare finalizzata al dimagrimento sono le verdure, ancor meglio se schiacciate in forma di purè: qui l’effetto ammazza-appetito raggiunge l’apice. Facile capirne il motivo: se le verdure sono nascoste tra i cibi, sminuzzate in piccolissime parti, avremo voglia di mangiare di meno. Pur non vedendole, infatti, le avremo assunte, saziandoci prima.
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